26 Gennaio 2024

MEMORIE E INCONTRI

Teatro Manzoni Roma - Via Monte Zebio, 14/C, 00195 Roma RM

Una vita dietro lo spettacolo 

di GIOVANNI ANTONUCCI

 ore 18.00

Un libro di incontri e di ricordi con uomini e donne di teatro, italiani e stranieri, che hanno segnato la storia dello spettacolo. Al Teatro Manzoni di Roma per Scrittori in scena Giovanni Antonucci presenta MEMORIE E INCONTRI Una vita dietro lo spettacolo (Editoria & Spettacolo), venerdì 26 gennaio alle ore 18.00. Intervengono sul palco con l’autore Gianfranco Bartalotta, docente di Storia del Teatro Università degli Studi Roma Tre e direttore della rivista Teatro contemporaneo e Cinema, Alessandro Berdini, regista e fondatore dell’Associazione Teatrale dei Comuni del Lazio, Giovanni La Rosa, regista e Presidente del Centro Studi Massimo Bontempelli. Letture di Evelina Di Dio.

 

Molti dei personaggi raccontati nel libro Giovanni Antonucci ha avuto la fortuna di conoscerli, talvolta da giovanissimo. Era un liceale all’ultimo anno quando vide al suo debutto nel Caligola di Albert Camus un estroso e bizzarro attore, allora del tutto sconosciuto, Carmelo Bene, destinato a diventare  un mito della scena non solo italiana . Era altrettanto giovane quando assisté al l trionfo di Marcello Moretti, inimitabile e irraggiungibile Truffaldino, nell’ Arlecchino servitore di due padroni di Goldoni, reinventato da Giorgio Strehler. Era uno studente universitario quando rimase folgorato dall’interpretazione di Tino Buazzelli della Vita di Galileo di Bertold Brecht. Da allora il teatro sul palcoscenico, visto poi da critico e saggista, e sul teleschermo, da producer, è stato gran parte della sua vita. Questo gli ha permesso di lavorare e frequentare quasi tutti i protagonisti della nostra scena e della Tv, molti dei quali ci hanno lasciato ma che sono vivi nel ricordo di decine di migliaia di spettatori. Dai maestri del teatro italiano e internazionale ai più grandi registi di tutti i tempi, una full immersion in oltre mezzo secolo di spettacolo, vista con gli occhi di un osservatore che ha fatto suo l’aforisma di Kierkegaard: “La passione è l’elemento essenziale, l’autentica dinamo degli uomini”.

 

GIOVANNI ANTONUCCI è critico teatrale di quotidiani nazionali e di riviste specializzate, docente universitario di Storia del teatro e dello spettacolo, drammaturgo vincitore nel 1996 del Premio Vallecorsi, regista teatrale e producer televisivo di prosa, fiction e rubriche culturali.

Come storico del teatro ha scritto oltre una ventina di volumi, fra i quali Lo spettacolo futurista in Italia (1974) e Cronache del teatro futurista (1975), Premio Silvio D’Amico 1975, La regia teatrale in Italia (1978), Eduardo De Filippo ( 4° edizione 1990), Storia della critica teatrale ( 1990), Storia del teatro italiano ( 1995), L’età d’oro del teatro ( 1999), Storia del teatro futurista  (2° ed. 2005), Storia del teatro greco e latino (2008), Storia del teatro contemporaneo (2008), Storia del teatro italiano contemporaneo (4° ed. 2012), Lo spettatore non addormentato. Quarant’anni di spettacoli in Italia e nel mondo (2011), Guide to the plays   of Eduardo De Filippo (Usa, 2013). Ha curato fortunate edizioni di Tutto il teatro di Balzac (1994), de I capolavori di Goldoni (2° ed. 1999), di Tutto il teatro di Ibsen (1993) e de I capolavori di Ibsen (3° ed. 2016), di Tutto il teatro di Salvatore Di Giacomo (2° ed. 1996), dei due volumi Il teatro e Facezie, autobiografie, memorie di Ettore Petrolini (1993), Tutto il teatro di Gabriele D’Annunzio (2° ed., 2011). Per la sua attività di storico e saggista ha ricevuto nel 1996 il Premio Lucio Ridenti, conferitogli da una giuria internazionale.  Autore di una dozzina di testi teatrali, tutti rappresentati, ha pubblicato   La finzione della vita (1996), Io, Ettore Petrolini (2012), Intervista con Marinetti (2014), Il gusto (2015) Io, Trilussa (2016), La vista (2022).  Ha tradotto e adattato per il palcoscenico una trentina di testi di autori di tutte le epoche, da Aristofane a Terenzio, da Marlowe a Shakespeare, da Goldoni a Manzoni fino a George Bernard Shaw.

 

 

 

Ingresso libero – prenotazione consigliata

Tel. 06.32.23.634 WhatsApp 327.89.59.298

e-mail eventi@teatromanzoniroma.it